Il programma del candidato sindaco Stefano Zanelli
È possibile scaricare il file pdf contenente il programma amministrativo del candidato sindaco Stefano Zanelli e della coalizione di centrosinistra.
Un movimento politico fatto di persone
È possibile scaricare il file pdf contenente il programma amministrativo del candidato sindaco Stefano Zanelli e della coalizione di centrosinistra.
Di seguito pubblichiamo il curriculum vitae e il certificato del casellario giudiziale dei candidati alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio 2023.
COLOGNO LIBERA sostiene la candidatura di STEFANO ZANELLI a sindaco della città con la propria lista.
Il nostro primo obiettivo è quello di migliorare la condizione sociale, economica e culturale delle persone che vivono nel nostro territorio.
Lavoriamo a una città attrattiva per i giovani e per le nuove generazioni che vorranno costruire qui il proprio futuro.
Promuoviamo una città che guarda al benessere dei cittadini nelle diverse forme: servizi efficienti e adeguati, cura e attenzione per un ambiente pulito, vivibile e sicuro.
I candidati di Cologno Libera:
Antonio VELLUTO
Rosamaria BASILE
Stefania BLASA
Adolfo BUMELIANA
Stefano CACCIAPUOTI
Maria CAROLEO
Giuseppina DI LEO
Andrea GARZIONE
Laura GIBERTONI
Francesco MALTA
Raffaella Maria MASSAROTTI
Michael PANASSITI
Roberto PANCINI
Stefano PANIPUCCI
Francesco PASQUARIELLO
Gian Franco POLI
Roberto PORCELLINI
Sabrina ROSSI
Rosanna Di Luca Sidozzi detta Rosi PASOLINI
Anna SOTTANA
Giuseppe VALERIANO
Daniele ZANELLI
23 marzo 2023
Le forze politiche, i movimenti e le liste civiche hanno scelto Stefano Zanelli come candidato sindaco del centrosinistra per le prossime elezioni amministrative a Cologno Monzese.
Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Cologno Libera, Cologno Solidale e Democratica, Radicali di Cologno Monzese hanno deciso di proporre Zanelli come sindaco della città con l’obiettivo di lavorare come coalizione coesa e inclusiva per migliorare la situazione sociale, economica e culturale delle persone.
Stefano Zanelli, colognese dalla nascita e segretario del movimento politico Cologno Libera, ha messo a disposizione dell’alleanza le sue competenze professionali e la sua capacità di mediazione nonché la maturata esperienza politica e amministrativa.
“Essere sindaco di Cologno Monzese - spiega Stefano Zanelli - è un impegno da affrontare con serietà e dedizione per l’importanza che questo ruolo ha sulla vita di tante persone. La mia candidatura nasce da questa consapevolezza. Cologno è la città dove sono nato e cresciuto e qui sono presenti la maggior parte degli amici e degli affetti più cari. Dopo il fallimento dell’amministrazione Rocchi e la crisi economica e sociale inasprita dalla Pandemia, il compito mio e della coalizione sarà quello di costruire la Cologno Monzese del futuro. Vogliamo una città più forte, più ricca e più sana”.
“Con una città forte si intende una città che esprime il potenziale esistente ricco di economia artigianale, industriale e del terzo settore in grado di creare nuovo lavoro, ma anche una città attrattiva per i giovani e le nuove generazioni che vorranno costruire qui il proprio futuro. Una città più ricca è necessaria per contrastare le diverse povertà con le quali ci confrontiamo: economica, sociale e culturale. Vogliamo sostenere con i mezzi a disposizione le fasce più deboli sia economicamente sia creando occasioni di emancipazione. Una città più sana guarda al benessere dei cittadini nelle diverse forme: dai servizi efficienti e adeguati a un ambiente pulito, vivibile e sicuro. Inoltre, una città sana si pone correttamente con gli altri comuni della città metropolitana e riesce ad ottenere la giusta considerazione dagli enti sovra comunali”.
6 maggio 2022
Non è una domanda retorica ma quello che sta succedendo a Cologno Monzese. Infatti, dopo tre consigli comunali nei quali l’amministrazione Rocchi si è spaccata e alcuni consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula - oppure non si sono proprio presentati - la situazione è sempre più tesa.
Nemmeno l’importanza e l’urgenza di alcuni punti all’ordine del giorno, come per esempio il Bilancio e le tariffe della tassa rifiuti, hanno riportato il buon senso tra il Sindaco e i suoi consiglieri.
Noi di Cologno Libera crediamo fermamente nella democrazia e quindi non abbiamo alcun problema sul fatto che un’amministrazione comunale abbia voci diverse al proprio interno. Il problema - e grosso - si pone quando queste voci sono in disaccordo su tutto e il risultato è la paralisi dell’attività politica e amministrativa dell’ente.
Come se non bastasse quanto è avvenuto in questi mesi nella nostra città ha avuto delle conseguenze negative per tutti, perché quando il sindaco e la Lega sono in disaccordo con gli altri partiti non accettano alcun tipo di mediazione e critica e vogliono sempre forzare la mano. Come per esempio nelle due sedute irregolari di consiglio comunale convocate in violazione del regolamento e per le quali sono stati già presentati due esposti al Prefetto di Milano, che potrebbero invalidare i punti deliberati in quella sede.
Con onestà dobbiamo ammettere di non essere completamente a conoscenza dei motivi politici di questa crisi ma sappiamo essere stata originata da un riequilibrio di pesi tra i partiti e le liste che appoggiano il Sindaco.
Insomma, sempre il solito problema di questa amministrazione: più occupati a pensare a come primeggiare sui loro stessi alleati che a pensare alle necessità dei cittadini.
Cologno Libera
1 luglio 2021
COMUNICATO STAMPA
L’ultima seduta di Consiglio Comunale del 28 giugno scorso è stata luogo di una gravissima irregolarità. I lavori erano iniziati da pochissimo e dopo le comunicazioni di rito del sindaco si era appena passati alla discussione del primo punto amministrativo all’ordine del giorno e alcuni consiglieri si sono allontanati cosicché alla maggioranza è mancato il numero legale. Da regolamento la seduta è stata sospesa per 15 minuti e poiché al termine della pausa ancora non si era raggiunto il numero necessario alla validità della seduta i consiglieri comunali di opposizione sono tornati a casa.
Approfittando della mancanza della minoranza il sindaco Rocchi si attivava per provare a compattare i suoi e dopo oltre un’ora, quando questi si sono ripresentati in aula, la presidente del consiglio comunale - Gianfranca Tesauro - in violazione al regolamento, riprendeva la seduta.
Come è facile intuire, senza alcuna discussione e contradditorio i punti amministrativi all’ordine del giorno sono stati letti in tutta fretta e votati senza indugio. Non contento di quanto ottenuto in maniera irrituale il sindaco si è anche spinto oltre. All’ordine del giorno erano iscritte sette mozioni, cinque a firma di consiglieri di opposizione e due a firma di consiglieri di maggioranza e vista la mancanza dei sottoscrittori la soluzione più logica era quella di rinviare la discussione di questi punti. Soluzione logica per molti ma non per tutti, visto che la presidente del consiglio, non contenta dell’irregolarità appena compiuta, si offriva subito di compierne un’altra: avrebbe letto lei al posto dei firmatari così da procedere con una veloce votazione. È stato il sindaco, tuttavia, a “mettere il carico sul tavolo”: alle rimostranze di un consigliere ha risposto che le mozioni sono solo una perdita di tempo che rallentano i lavori. Al primo consigliere se ne sono aggiunti altri e così la presidente del consiglio è stata costretta a chiudere la seduta.
Di fronte a quanto è successo è evidente che a Cologno Monzese manca ancora una maggioranza coesa e, soprattutto, che una parte di Fratelli d’Italia (i consiglieri che si sono assentati) non è ancora pienamente accettata mentre un’altra parte (la presidente del consiglio) si è piegata acriticamente ai voleri del sindaco leghista. Ancora più preoccupante è il fatto che queste due persone rappresentano le massime cariche delle due istituzioni cittadine e pensano che la discussione politica e il confronto dialettico che sono alla base di qualsiasi democrazia sono solo “una perdita di tempo”.
Ancora una volta rileviamo il fatto che malgrado il sindaco continui a dichiarare quanto sia unita la maggioranza, i fatti dimostrano il contrario.
Forza Italia
Movimento Politico “Cologno Libera”
Grande Nord
Movimento politico “Libertas”
Lista Civica Pensionati per Cologno
25 maggio 2021
COMUNICATO STAMPA
Voci sempre più insistenti di disagi e possibili disservizi in merito alla R.S.A. “Monsignor Carlo Testa” di Cologno Monzese stanno preoccupando l’opinione pubblica cittadina. A creare questa situazione non è stata soltanto l’emergenza sanitaria in corso ma anche l’ostinazione del sindaco Rocchi con i suoi atteggiamenti di chiusura alla trasparenza.
Dall’inizio della pandemia di Covid-19 ad oggi non sono più previste le visite parenti all’interno della struttura. A questo disagio per ospiti e familiari si sono aggiunte le preoccupazioni a seguito della protesta del sindacato interno SLA-Cobas (che rappresenta circa 40 dipendenti) per la riduzione di 3 ore lavorative al giorno per ogni reparto che avrebbe portato - secondo quanto dichiarato dagli stessi lavoratori - ad un peggioramento del servizio e della cura.
Pur essendo la struttura di proprietà della Fondazione Mantovani, la sua istituzione è avvenuta tramite una convenzione con il comune di Cologno Monzese che aveva messo a disposizione lo spazio necessario.
All’articolo 23 della convenzione è prevista da parte della Fondazione Mantovani una relazione periodica sul numero degli ospiti presenti, sull’andamento della struttura e sui servizi erogati. Per questo motivo è stato chiesto al sindaco Rocchi di attivare, come accaduto in passato, la convocazione della commissione consigliare preposta a questi temi. Il sindaco Rocchi ha negato questa importante opportunità di chiarimento costringendo le opposizioni a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario.
Noi, come movimenti e partiti politici colognesi moderati di centro abbiamo aderito alla richiesta tramite il nostro rappresentante in consiglio comunale, il capogruppo Antonio Velluto.
Deprechiamo, inoltre, il comportamento del sindaco che con questa sua ostinazione a non voler trattare con trasparenza e senza il coinvolgimento democratico delle forze politiche sta impedendo di fare chiarezza e nel contempo danneggiando indirettamente tutte le parte coinvolte: i lavoratori che non possono esprimere le loro ragioni, la stessa Fondazione Mantovani, i colognesi che non hanno notizie certe e i consiglieri comunali che non possono svolgere il loro compito.
Forza Italia
Movimento Politico “Cologno Libera”
Grande Nord
Movimento politico “Libertas”
Lista Civica Pensionati per Cologno
13 maggio 2021
Nell’ultima seduta di consiglio comunale è accaduto qualcosa che si vede raramente: maggioranza e opposizione insieme hanno approvato all’unanimità una mozione per aiutare le persone in difficoltà attraverso apposite raccolte di fondi tramite lo strumento del 5 per mille e l’istituzione di un apposito conto corrente bancario dove imprese, banche, associazioni e singoli cittadini possono versare il proprio contributo.
Il nostro consigliere, Antonio Velluto, non si è limitato soltanto al voto favorevole, ma ha chiesto ai colleghi consiglieri di devolvere il gettone di presenza della serata a questo fondo. “La cifra non è considerevole - ha spiegato Antonio - ma ritengo che prima di poter chiedere un aiuto alla società civile anche noi politici dobbiamo fare la nostra parte”.
Nei giorni successivi anche altri consiglieri stanno seguendo l’esempio dell’esponente di “Cologno Libera” e faranno la loro donazione. Nel ringraziare chi ha già aderito, ci auguriamo che anche nei contributi si arrivi all’unanimità di tutti i partecipanti della serata.
Questo gesto non vuole essere una iniziativa “anticasta” ma vuole dare un segnale di solidarietà per i colognesi in difficoltà perché per noi una vera comunità si distingue quando le persone che la compongono si prendono cura di chi ha più bisogno.
5 maggio 2021
L’argomento politico del momento è la questione portata in consiglio comunale da un consigliere di maggioranza con una interpellanza che aveva ad oggetto una macchina parcheggiata su di un marciapiede con all’interno il “pass” riservato agli amministratori. Sulla interpellanza non crediamo ci sia molto da dire: se la macchina era effettivamente in divieto di sosta la polizia locale ha tempo 90 giorni per notificare la multa al proprietario. E con questo si conclude la questione.
A rimanere aperto, invece, è un altro aspetto: il famigerato “pass”... Siamo sicuri che questo è uno strumento essenziale al lavoro dei consiglieri comunali di Cologno Monzese? Secondo noi di "Cologno Libera" no e abbiamo avuto modo di dimostrarlo in più di una occasione. Nel 2009, il nostro consigliere Antonio Velluto allora Sindaco di Cologno Monzese lo avevo abolito. Nel 2010 insieme agli altri due consiglieri comunali della lista civica “Cologno Libera” (Chiara Cariglia e Stefano Cacciapuoti) non lo hanno mai usato visto che sono stati gli unici consiglieri a non ritirarlo... E così anche nell’ottobre del 2020 Velluto si è rifiutato di ritirarlo.
Questa scelta non ha minimamente rallentato l'attività politica perché, deve essere spiegato bene, il “pass” non è un lasciapassare sempre valido ma deve essere usato dai consiglieri solo ed unicamente in relazione all’attività amministrativa svolta. Si può partecipare alle sedute delle commissioni e del consiglio comunale, così come ad eventi di natura amministrativa, anche senza certificando alla polizia locale - se proprio necessario - la propria presenza. Ogni altro uso ha il sapore del privilegio: noi di “Cologno Libera” ci siamo sempre battuti contro i privilegi e per una politica più trasparente.
29 dicembre 2020
Da due giorni Cologno Monzese è sommersa dalla neve, che rende impraticabile gran parte delle strade cittadine e i marciapiedi. Se è vero che le nevicate abbondanti sono un ricordo di anni passati, va detto che l’allerta meteo per questi giorni era stata diramata già da prima di Natale.
Nonostante questo, il piano neve predisposto dal Comune non ha funzionato, creando disagi e situazioni di pericolo. Ad oggi non sappiamo se la responsabilità - come si sente ripetere sui social - sia effettivamente del comune appaltante o della ditta che ha vinto l’appalto; di certo questa Amministrazione comunale ha dimostrato impreparazione ed inefficienza.
17 dicembre 2020
Con due lunghe sedute di Consiglio Comunale è stato approvato il DUP (Documento Unico di Programmazione) e il Bilancio comunale, i due atti più significativi della programmazione di una Amministrazione.
Il nostro consigliere, Antonio Velluto, ha espresso voto contrario a questi atti perché in un anno insolito come questo 2020 non è possibile votare il “solito” Bilancio.
“Non contesto le cifre presenti in questo Bilancio - ha spiegato nel suo intervento - in quanto è legittimo che una Amministrazione comunale scelga di destinare le risorse secondo la propria visione politica. Quello che contesto è il fatto che in un anno straordinario come il 2020 si sia pensato di stanziare circa 7 milioni di euro per le opere pubbliche, invece di dare maggior sostegno ai cittadini colpiti direttamente o indirettamente da questa pandemia globale”.
Ovviamente, Cologno Libera pensa che tutte le opere che migliorano la città siano importanti e positive, ma mentre un cantiere può aspettare ancora qualche mese, lo stesso non si può dire di persone che rischiano di perdere il lavoro o la casa per l’emergenza economica che accompagna l’emergenza sanitaria.
26 novembre 2020
L'organo principale di governo della città è il Consiglio Comunale, il luogo dove tutti i consiglieri - siano essi di maggioranza che di opposizione - hanno la possibilità di esercitare il proprio compito di verifica e di controllo.
I punti che vengono discussi in questa sede, però, vengono prima esaminati in apposite commissioni, così da vedere in anticipo tutte le questioni "tecniche" e lasciare al Consiglio Comunale la discussione politica.
Prima dell'arrivo a Cologno Monzese di Angelo Rocchi era consuetudine di lasciare due delle cinque presidenze di queste commisioni a mebri dell'opposizione, così da facilitare questo compito di controllo. Ma questa amministrazione ha deciso diversamente: tutti e cinque i presidenti sono consiglieri di maggioranza.
Una scelta, questa, assolutamente legittima, ma che pone diversi interrogativi su come Rocchi e la sua Amministrazione intendano i rapporti con i consiglieri di opposizione, visti evidentemente solo come un fastidio. Peccato che proprio il sindaco aveva auspicato nella prima seduta di Consiglio di cominciare questi anni con un clima di collaborazione.
Questo il comunicato stampa che Antonio Velluto e gli altri otto consiglieri di opposizione hanno sottoscritto.